Prova recensione

Prova recensione

Item details

Prova recensione
  • Like
Reactions: Franco Marino

Latest reviews

La mia recensione
Gwyneth Paltrow calca frequentemente i palcoscenici teatrali, e il ritorno al cinema le è sicuramente più congeniale quando questo è un adattamento di una pièce. L'attrice interpreta la parte di Catherine, figlia 27enne di un matematico geniale, affetto da pazzia. Il padre è appena morto, e ora è tempo per Catherine di camminare con le proprie gambe e liberarsi del peso inevitabile di un genitore così "problematico".
Proof significa letteralmente "prova". Il film di John Madden, che aveva già diretto Gwyneth Paltrow in Shakespeare in love, è una prova per diversi aspetti. Il primo è chiaramente nel contenuto del film, in cui una prova matematica rappresenta il confine con la libertà dall'ossessione paterna; il secondo, è la prova che un testo teatrale complesso da rendere cinematograficamente, avvince per un'ora e quaranta; il terzo, è che Gwyneth Paltrow si dimostra sorprendente nel disegnare una donna che vive paure e forti contrasti interiori, convincendo anche i più scettici.
Proof è un film non facile da interpretare per l'omogeneità del suo impianto drammatico. Non ci sono momenti particolarmente rivelatori, è una linea continua e retta in cui la protagonista ricerca l'autorevolezza della prova, e quindi se stessa, con la consapevolezza che potrebbe non riuscirci mai. Interessante e affascinante come una formula complessa che potrebbe in qualsiasi momento essere risolta.
xa_rms_x_recommends_this_item
Altra prova di recensione
Gwyneth Paltrow calca frequentemente i palcoscenici teatrali, e il ritorno al cinema le è sicuramente più congeniale quando questo è un adattamento di una pièce. L'attrice interpreta la parte di Catherine, figlia 27enne di un matematico geniale, affetto da pazzia. Il padre è appena morto, e ora è tempo per Catherine di camminare con le proprie gambe e liberarsi del peso inevitabile di un genitore così "problematico".
Proof significa letteralmente "prova". Il film di John Madden, che aveva già diretto Gwyneth Paltrow in Shakespeare in love, è una prova per diversi aspetti. Il primo è chiaramente nel contenuto del film, in cui una prova matematica rappresenta il confine con la libertà dall'ossessione paterna; il secondo, è la prova che un testo teatrale complesso da rendere cinematograficamente, avvince per un'ora e quaranta; il terzo, è che Gwyneth Paltrow si dimostra sorprendente nel disegnare una donna che vive paure e forti contrasti interiori, convincendo anche i più scettici.
Proof è un film non facile da interpretare per l'omogeneità del suo impianto drammatico. Non ci sono momenti particolarmente rivelatori, è una linea continua e retta in cui la protagonista ricerca l'autorevolezza della prova, e quindi se stessa, con la consapevolezza che potrebbe non riuscirci mai. Interessante e affascinante come una formula complessa che potrebbe in qualsiasi momento essere risolta.

Sei d'accordo con Mattia Nicoletti?

66%

34%

Scrivi a Mattia Nicoletti







ilMorandini
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini


L'enigmatica Catherine - che per anni s'è presa cura del padre Robert, matematico insigne e da tempo psicologicamente instabile - deve far fronte all'arrivo della sorella Claire che vuole organizzarle la vita e di Hal, ex allievo di Robert, che conta di trovare nei suoi 103 diari gli indizi di importanti scoperte. Sceneggiato, con Rebecca Miller, da David Auburn che ha adattato una propria pièce (2000), premio Pulitzer 2001 e 3 premi teatrali Tony, poi messo in scena a Londra da J. Madden con G. Paltrow protagonista. È un prodotto Miramax con tutte le carte in regola per essere un film da festival, imperniato su un quesito psicologico: quanto Catherine ha ereditato dal padre in genio matematico e quanto in disturbi mentali? La struttura espositiva è su 2 livelli: quello oggettivo del presente in cui si svela un mistero (la "prova" che una soluzione matematica, nascosta tra le carte del padre, è di Catherine) e quello soggettivo del passato che lo spiega. Nell'itinerario registico dell'inglese J. Madden c'è soltanto un film riuscito ( Shakespeare in Love ). È rimasto unico anche dopo Proof , in concorso a Venezia 2005.
xa_rms_x_recommends_this_item
Titolo recensione
Titolo recensione, vediamo se va. Olè, olè, olè.
xa_rms_x_recommends_this_item

Item information

Categoria
Example category
Added by
Miacommunity
Visite
1.397
Reviews
5
Last update
Valutazione
5,00 stella(e) 5 valutazioni
Alto